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Revocati i nuovi LEA per mancata copertura finanziaria

Revocato il Dpcm per la definizione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) a causa di un buco di 800 milioni di euro per la copertura finanziaria. Lo ha annunciato ieri il sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, aggiungendo che il Governo sta lavorando ad una nuova versione dei Lea, che dovrebbe essere pronta entro la fine dell'estate.

La revoca del Dpcm é stato un atto dovuto, ha affermato Fazio, spiegando che nella nuova versione si cercherà di identificare quali voci possono essere tolte perché meno rilevanti, così da poter garantire la copertura finanziaria delle altre prestazioni. Tra i Livelli essenziali di assistenza, ha affermato Fazio, verrano pero' mantenuti, ad esempio, quelli relativi ai comunicatori vocali per i disabili, alle malattie rare ed ai farmaci per l'Aids.

E' inaccettabile: ancora una volta questo paese dà uno schiaffo a tutti coloro che soffrono di malattie rare. Così Renza Barbon Galluppi, presidente di Uniamo - Federazione Italiana Malattie Rare (Fimr) reagisce alla notizia della nullità, a causa dell'insufficiente copertura finanziaria, dei nuovi Livelli Essenziali di assistenza (Lea) erogati dal Servizio sanitario nazionale, approvati il 23 aprile scorso dal governo Prodi. Era stato il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi, nei giorni scorsi, a rendere nota la bocciatura da parte della Ragioneria generale dello Stato: I Lea varati dal ministro Turco a governo ormai morto non ci sono: abbiamo ricevuto la lettera della Corte dei Conti che ci ha scritto quello che era evidente avrebbe scritto a qualunque ministro fosse arrivato. I Lea sono il libro dei sogni, non c'é la copertura finanziaria: la Ragioneria ritiene che costerebbero 800 milioni in più su base annua. Per Sacconi la ridefinizione del paniere dei servizi e delle prestazioni offerte dal Servizio sanitario non aveva ottenuto alcun via libera da parte della Ragioneria, nonostante l'allora ministro dell'Economia Padoa Schioppa avesse firmato il provvedimento, insieme al titolare della Salute Livia Turco e al premier Romano Prodi: La realtà - dice - é che oggi i Lea non esistono.

Fonte: Il Bisturi del 24/07/2008